Musei
A Budapest i musei e le gallerie sono innumerevoli, così come le mostre temporanee, soprattutto d’estate. La maggior parte dei musei è chiusa di lunedì e per molti di essi l’ingresso è gratuito, soprattutto per i possessori della Budapest Card, il Museo del Terrore costa 1.200 fiorini (circa 5 euro). Per informazioni aggiornate su musei e mostre consultare: museum.hu
Casa del Terrore (Terror Háza)
Nel febbraio 2002 fu inagurata a Budapest "La Casa del Terrore", allestita nel palazzo che fra il 1944 e il 1956 ospitò il carcere comunista o, per dirla più appropriatamente, un vero e proprio centro di tortura. Quale sede della Casa del Terrore è stato scelto infatti il palazzo sito al numero 60 di Via Andrássy, costruito in stile neo-rinascimentale nel 1880, che negli anni ‘40 sede del Partito delle Croci Frecciate, stretti collaboratori della Germania nazista, e successivamente fino al 1956 dei servizi segreti ungheresi. Ristrutturato dopo il 2000, l’edificio è stato adibito a museo. Fortissimo l’impatto che suscita a prima vista, per via dell’enorme cornicione su cui è scritto «TERROR» – denominazione del museo «Casa del Terrore» – e dell’aspetto esteriore dell’edificio.
L’idea portante del progetto del museo è quella di ricordare le vittime delle due dittature che hanno caratterizzato la storia ungherese del XX secolo: il Nazismo e il Comunismo. Subito all’entrata il visitatore trova davanti a se due enormi blocchi di granito, uno ricorda le vittime della prima, l’altra della seconda dittatura. Il messaggio è evidente: ”Non ci sono vittime primarie e secondarie, ci sono solo vittime”. Le sale espositive del museo si trovano al pianoterra, al 1° e al 2° piano, nonché nelle celle dei sotterranei. Nel cortile interno, inoltre, sono stati collocati un carro armato e un enorme pannello con le fotografie di 3.600 vittime. Sono poi stati ricostruiti e arredati fedelmente alcuni ambienti, utilizzati anche per l’esposizione di numerosi oggetti e reliquie dell’epoca. L’esposizione è arricchita da filmati, oggetti visivi e sonori interattivi.
Orari apertura: Martedì-Venerdì 10-18 (Ultimo ingresso 16.30); Sabato-Domenica 10-19.30 (Ultimo ingresso 18)
Sito web: terrorhaza.hu
Museo di Belle Arti (Szépművészeti Múzeum)
Il Museo delle Belle Arti costituisce una delle tappe di visita di maggior rilievo. Le collezioni (di arte egizia, di antichità classiche, di sculture, di arte moderna, la Pinacoteca e il Gabinetto Disegni e Stampe) provengono tuttavia in buona parte dallo storico Museo Nazionale Ungherese, fondato nel 1802, divenuto poi Pinacoteca Nazionale, e arricchito nel corso del secolo da numerosi lasciti e acquisizioni, come quella dell'importantissima collezione Esterhazy (1870-71). I principali acquisti novecenteschi del museo riguardano soprattutto la scultura antica (in un primo tempo lo spazio ad essa destinato accoglieva una semplice gipsoteca) e ovviamente l'arte moderna.
Orario di apertura : Martedì-domenica 10-17.30 (chiuso il lunedì)
Sito web: szepmuveszeti.hu
Parco delle Memento
Inaugurato nel 1993, il Parco delle Statue (Szoborpark) è sicuramente una delle attrazioni più curiose della capitale ungherese. È uno sguardo dietro la cortina di ferro: il Parco raccoglie le statue dell’epoca comunista, “sfrattate” dalle piazze e dai luoghi pubblici di Budapest dopo la caduta del regime. Il 1989 concluse un’intera epoca durata 40 anni. Nel giugno di quell’anno fu riesumato e solennemente risepolto il corpo di Imre Nagy, figura centrale della rivoluzione contro i sovietici del ’56, e in luglio morì Janos Kadar, leader comunista dell’Ungheria per decenni, mentre l’anno successivo lasciarono definitivamente il Paese anche le ultime truppe sovietiche. Già da subito emerse l’idea di conservare alla memoria delle future generazioni le statue monumentali dell’epoca appena conclusa. Come luogo di tale progetto fu scelto un terreno situato a 10 km a sud da Budapest, nella direzione del lago Balaton. L’autore del progetto, Akos Eleod, diede al Parco il motto “Una frase sulla dittatura”, sottolineandone più il carattere commemorativo e storico rispetto a quello ironico. I motivi più rilevanti del complesso sono la “finta facciata” coronata da un monumentale timpano, dove sono ubicate le statue dei “padri del materialismo dialettico”: Marx, Engels e Lenin, e il muro di chiusura con le statue dei capitani sovietici Ostiapenko e Steinmetz che un tempo si trovavano rispettivamente all’entrata e all’uscita di Budapest. Tra le 41 statue del Parco, disposte nella forma di un’enorme stella-fiore, la più antica risale al 1947 (la gigantesca statua del Soldato Sovietico ai tempi posizionata ai piedi del Monumento della Libertà alla Cittadella), mentre la più recente è del 1988 (la statua di Arpad Szakasits). Nel negozio di souvenir del Parco si possono acquistare dei ricordi caratteristici dell’epoca: libri sull’arte del realismo socialista; cassette e CD con canzoni e marce comuniste; modellini di Trabant; le ormai classiche statuine di Lenin; cartoline e manifesti.
Orario di apertura: tutti i giorni, dalle 10 fino all’imbrunire.
Sito Web: mementopark.hu
Galleria Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Galéria)
Il museo, che presenta l'arte ungherese dal Medioevo ad oggi, è stato sistemato nella parte centrale dell'ex Palazzo Reale, nel quartiere medievale di Buda. Le esposizioni permanenti illustrano cronologicamente il cammino dell'arte ungherese attraverso le grandi epoche dello stile.
Al piano terra si trova la collezione di oggetti di pietra scoperti durante la ricostruzione del Palazzo Reale. Chiamata il “Lapidarium” include sculture e frammenti architettonici. L’opera di maggior valore è comunque una testa scolpita in marmo rosso che raffigura il re Bela III del XIII. In questa prima sezione vi sono anche due bassorilievi che rappresentano il re Mattia con la moglie Beatrice, opere di uno sconosciuto maestro lombardo del Rinascimento. Il museo conserva una meravigliosa collezione di pale d’altare tardogotiche. Molte delle opere d’arte barocca del museo erano appartenute al principe Miklos Esterhazy. Da non perdere il ritratto di Ferenc Rakoczy II, di Adam Manyoki, una raffigurazione sobria dell’eroe nazionale ungherese che prefigura un vero e proprio stile che si affermerà nell’Ottocento. E la collezione degli artisti ottocenteschi è davvero ricca. Si segnala la sezione dedicata al più grande pittore ungherese Mihaly Munkacsy e al padre dell’impressionismo ungherese Szinyei Merse. Nel museo sono esposte anche alcune opere di Tivadar Kosztka Csontvary, che rimase al di fuori di ogni convenzione artistica.
Orari apertura: Martedì-domenica 10-18 (chiuso lunedì)
Sito web: mng.hu
Museo Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Múzeum)
Il Museo Nazionale Ungherese, ubicato al centro di un bellissimo giardino, è uno dei più begli edifici classicheggianti di Budapest. Fu costruito tra il 1837 e il 1847 su progetto dell’architetto Mihaly Pollack. Il Museo Nazionale Ungherese nacque grazie alla donazione di collezioni di pittura, scultura, numismatica e altri oggetti d’arte del conte Ferenc Szechenyi (1754-1820), avvenuta nel 1802. Nel 2002, in occasione del bicentenario della costituzione del Museo, l’edificio è stato ristrutturato e ampliato. Nello scantinato, sotto il cortile interno, in uno spazio riadattato è stato collocato il Lapidario, con la più ricca collezione ungherese di pietre e lapidi d’epoca romana, medievale e della prima età moderna, per un arco di tempo che va dal 400 a.C. all’800 d.C.
Uno dei pezzi più preziosi del Museo è il mantello d’incoronazione del primo re ungherese, tra i più antichi tessuti ricamati di tutta Europa. Al secondo piano si trova l’esposizione relativa alla storia dell’Ungheria, a partire dalla fondazione dello Stato (anno 1000).
Orari apertura: Martedì-domenica 10-18 (chiuso lunedì)
Sito web: mnm.hu
Museo di arte contemporanea Ludwig (Ludwig Múzeum)
Inserito nel contesto del Palazzo delle Arti, è sorto sul nucleo di cinquecento opere donate con lascito alla città dai tedeschi Peter e Irene Ludwig, presenta dipinti ed opere plastiche di esponenti della Pop Art americana, di artisti francesi, tedeschi e americani degli anni Ottanta come Warhol e Lichtenstein, e dei più rappresentativi artisti ungheresi degli anni Novanta.
Orari apertura: Martedì-domenica 10-20 (chiuso lunedì), ogni ultimo sabato del mese 10-22
Sito web: lumu.hu
Museo etnografico (Néprajzi Múzeum)
Il palazzo che lo ospita fu progettato da Alajos Hauszmann tra il 1893 e il 1896. Fu inizialmente usato come Palazzo di Giustizia e poi fino al 1945 come Corte Suprema. Lo stile del palazzo fonde insieme elementi rinascimentali, barocchi e classici. La facciata classicheggiante è dominata da un grande porticato, sovrastato da due torri, con un frontone decorato che raffigura la divinità romana della giustizia su un carro trainato da tre cavalli, opera di Karoly Senyei. Dietro lo stile classico della facciata si aprono stupendi interni neorinascimentali. Sul grande atrio dell’ingresso si possono ammirare una splendida scalinata e i soffitti affrescati da Karoly Lotz.
Il palazzo vale di per sé una visita. Nel 1973 vi fu allestito il Museo Etnografico che illustra l'arte popolare ungherese, i costumi, le usanze e l'artigianato tipico magiaro. Oggi conta più di 170mila pezzi. La collezione include oggetti della cultura contadina ungherese dalla preistoria al XX secolo.
Orari apertura: Martedì-domenica 10-18 (chiuso lunedì)
Sito web: neprajz.hu
Palazzo delle Esposizioni Műcsarnok (Műcsarnok)
Il Palazzo delle Esposizioni o Mucsarnok, noto anche come Galleria d'Arte, fu inaugurato nel 1896 nell'ambito delle celebrazioni per il millennio dell'Ungheria: progettato da Fulop Herzog ed Albert Schickedanz, ha le forme d'un tempio greco, sul cui frontone c'è un affresco colorato in stile bizantino che effigia i santi Margherita, Stefano e Gerardo, eroi del cattolicesimo magiaro. Coi suoi 2300 mq. è il più grande spazio espositivo ungherese: aperto alle mostre temporanee di arte figurativa, plastica e applicata, di design e fotografie, e delle tendenze emergenti internazionali.
Sito web: mucsarnok.hu
Centro di documentazione dell’Olocausto e Centro di commemorazione (Holokauszt Emlékközpont)
Concepito non solo come un museo e monumento commemorativo, il complesso è anche un centro per il dialogo e la discussione sul tema e uno strumento per sensibilizzare e far accettare l’Olocausto come parte della storia ungherese, non solo tedesca.
Ben 600mila ebrei ungheresi, infatti, vennero uccisi ad Auschwitz e dalle truppe delle Frecce Rosse ungheresi.
Sito web: hdke.hu
Museo Ebraico (Magyar Zsidó Múzeum)
Il Museo Ebraico di Budapest, fondato nel 1896, venne trasferito nel 1932 nell’edificio attiguo alla Sinagoga di Via Dohany, appositamente costruito per questo scopo. Nell’atrio si trova una pietra tombale risalente al III secolo d. C., testimonianza del fatto che gli ebrei erano presenti in Ungheria già seicento anni prima dell’arrivo dei magiari. La sua collezione illustra la storia degli ebrei d'Ungheria attraverso un’ampia tipologia di oggetti religiosi ebraici, oggetti legati alla quotidianità e immagini del ghetto cittadino, dipinti di artisti ebraici, alcuni dei quali contemporanei.
Molto toccante è la Sala dell'Olocausto, dove attraverso eloquenti fotografie, sono presentati i tristi eventi del 1944-45 coi relativi massacri di popolazione inerme.
Molto toccante è la Sala dell'Olocausto, dove attraverso eloquenti fotografie, sono presentati i tristi eventi del 1944-45 coi relativi massacri di popolazione inerme.
L’intento è quello di conservare la memoria del passato del popolo ebreo e del suo patrimonio culturale e artistico.
Sito web: zsidomuzeum.hu
KOGart – La Casa dell’arte della gastronomia (KOGart - A művészetek és gasztronómia háza)
KoGart è un palazzo signorile dedicato all’arte e al piacere. Mostre periodiche, eventi, concerti sono parte della sua storia. Il palazzo ospita anche un eccellente ristorante e un caffè.
Sito web: kogart.hu
Cinema Urania (Uránia mozi)
I piccoli cinema in Ungheria stanno cedendo il passo via via a grandi e impersonali multiplex o blockbusters, ma alcuni baluardi della filmografia di nicchia e cinema d’autore rimangono. Il cinema Urania è la perfetta antitesi alle luci e ai popcorn. Anche se non vuoi vedere un film, facci un salto anche solo per un caffè.
Sito web: urania-nf.hu






